venerdì 13 febbraio 2009

Maigret e la Giovane Morta - Simenon

Dovete sapere che il commissario Maigret è forse il mio personaggio letterario preferito, mi piace tanto, ormai mi è così familiare che mi sembra di conoscerlo di persona da sempre, anche se in realtà l'ho scoperto da poco… vorrei che Jules Maigret fosse mio nonno!
Mi piace perché nelle sue storie sono l'analisi psicologica e le motivazioni dei personaggi che permettono al commissario di risolvere i casi, Maigret è molto più interessato al "perché" che non al "come" di un delitto, ha quindi un approccio molto diverso dagli altri investigatori del giallo, come ad esempio Miss Marple o Sherlock Holmes.

La casa editrice Adelphi sta ripubblicando tutti i romanzi di Georges Simenon dedicati a Maigret al ritmo di quattro l'anno, e mia mamma non perde occasione per regalarmene qualcuno ogni tanto, Natale, compleanno, ecc…
Questo è il primo romanzo di Maigret che ho letto, e ci sono particolarmente legata, l'ho anche riletto recentemente.

Il caso che questa volta si presenta al commissario è quello di una giovane ragazza di circa 20 anni, trovata morta per le strade di Montmartre. La ragazza sembra una delle tante ballerine e prostitute del quartiere, indossa un vestitino da sera azzurro piuttosto logoro e delle scarpe argentate con i tacchi alti, ma il volto e i capelli curati fanno pensare a Maigret più ad una bambina imbronciata…
Non ci sono indizi sull'identità della giovane, l'unica traccia porta ad un modesto negozio che affitta abiti e accessori, dove la ragazza è stata due volte per noleggiare l'abito azzurro.
Maigret è particolarmente colpito dalla giovane morta, il caso ha toccato la sua sensibilità e decide di occuparsene personalmente, nonostante ricadesse sulla giurisdizione dell'ispettore Lognon.
Il commissario fa pubblicare le fotografie della ragazza sui giornali, e poco a poco il mistero intorno alla sua identità e alla sua vita si svela. La giovane morta, Louise Laboine, si rivela una povera ragazza sola e piuttosto sfortunata, che è fuggita a 16 anni da una madre mezza matta che non si occupava di lei. Arrivata a Parigi non riusciva a trovare un lavoro stabile, non aveva mai un soldo, era costretta a vivere in squallidi hotel o camere ammobiliate, e non aveva neanche un amico, eccetto una ragazza, Janine, arrivata come lei dalla campagna ma che, a differenza di Louise, in poco tempo aveva trovato un ottimo lavoro, si era introdotta in società e alla fine aveva ottenuto un ottimo matrimonio con un ricco imprenditore italiano. Louise si era attaccata come una cozza all'amica fortunata, ma questa era stufa dell'amica parassita e alla fine l'aveva scaricata in vista del matrimonio.

La soluzione del delitto è semplice, per chi ha conosciuto bene la vittima, e Maigret la conosceva. Anche se l'aveva incontrata solo da morta col tempo ha conosciuto il suo carattere, le sue abitudini e i suoi problemi attraverso le testimonianze di chi l'aveva conosciuta, ospitata, notata tra la gente.
Per quasi tutto il romanzo l'attenzione del commissario è rivolta verso la vittima, solo dopo averla conosciuta a fondo comincia a porsi la domanda su chi possa essere l'assassino, e quando se la pone la risposta è semplice, basta ripercorrere i movimenti dell'ultima notte della giovane morta e guardarli attraverso il filtro della conoscenza del suo carattere e dei suoi comportamenti.In pratica questo è il metodo Maigret!

Nel romanzo i personaggi sono gli stessi che sono familiari ai lettori di Simenon: la paziente signora Maigret, che attende il marito in Boulevard Richard-Lenoir di giorno e di notte, tenera e comprensiva. Gli ispettori della squadra di Maigret: Lucas, Janvier, Torrente e il giovane LaPointe. Ma in questo romanzo si approfondisce una figura molto interessante che in altri romanzi viene solo accennata: l'ispettore Lognon, che non fa parte della squadra di Maigret, ma spesso i due si incontrano e a volte lavorano insieme. Lognon è soprannominato dai colleghi il Lagnoso, perché è sfortunato, ha una moglie rompi-palle tormentata da acciacchi e malanni, è ambizioso e zelante ma non riesce a far carriera, ed è anche un po' geloso di Maigret. Lognon non è molto simpatico al commissario, che come tutti lo trova veramente lagnoso, ma comunque lo rispetta e apprezza la sua solerzia.
La figura di Lognon mi piace tanto, direi che è un personaggio umoristico, quasi pirandelliano, a tratti fantozziano :-)

Questa è un'indagine molto classica del commissario Maigret, contiene tutti gli ingredienti narrativi che caratterizzano questa serie ed è molto rappresentativo dei suoi romanzi, quindi secondo me è perfetto per rendere l'idea a chi legge Maigret per la prima volta.
Se siete amanti dei gialli classici che virano verso il poliziesco Maigret fa per voi, e se vi è piaciuto avete trovato pane per i vostri denti: Simenon ha scritto 75 romanzi e 28 racconti con protagonista il mio amato commissario con la pipa, il cappello e il cappotto con il risvolto di velluto!

"Maigret e la Giovane Morta" è stato scritto nel 1954. Il romanzo è edito da Adelphi per la collana "le inchieste di Maigret", e costa 8 euro.

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3 commenti:

Proscar ha detto...

Scusami il ritardo nella risposta, sono stato poco sul blog negli ultimi tempi, comunque... grazie per la richiesta, accetto volentieri, ciao!

ziamame ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ziamame ha detto...

Letto e piaciuto...
D'altrove, Simeons è uno dei miei scrittori preferiti nel genere giallo. Dopo aver letto numerosi suoi romanzi con l'ispettore Maigret, ultimamente ho cominciato a leggere anche i suoi altri gialli, e ti confesso, non mi è dispiacuto neanche un po'. Forse, forse,all'inizio c'ho provato una leggera nostalgia di Maigret, essendo stata abbituata a questa sua figura, ma poi ci è voluto poco per lasciarsi convolgere della storia e lasciare Magret nel suo mondo.

(P.S. scusa per pasticcio di prima... troppi sbagli ortografici)

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