martedì 2 giugno 2009

Asterix e la Pozione Magica

Ormai l'avete capito che ho avuto un ritorno di fiamma per Asterix e Obelix, così ho rispolverato i loro cartoni animati e me li sono guardati.Questa volta mi sono gustata l'avventura dei miei galli preferiti in buona compagnia e con accompagnamento gastronomico a base di avanzi del pranzo pasquale (che finché non sono finiti non si cucina altro).
Il cartone in questione è Asterix e la Pozione Magica, che altro non è che la trasposizione a cartoni animati dell'albo a fumetti "Asterix e i Britanni", infatti il titolo originale del film è quello… Il cartone è del 1986, mentre il fumetto originale è del 1966, ed ovviamente è stato disegnato e sceneggiato da Goscinny e Uderzo.


La trama
Giulio Cesare ha conquistato la Britannia, ovvero l'odierna Gran Bretagna, ma anche oltre manica si trova a dover affrontare un solito vecchio problema: c'è un villaggio di irriducibili barbari che non vogliono proprio arrendersi alla dominazione romana. Ma il villaggio bretone non durerà ancora per molto, così il capovillaggio decide di mandare un uomo a chiedere aiuto all'altro irriducibile villaggio, quello di Galli dell'Armorica.
Così conosciamo Beltorax, il cugino bretone di Asterix, che va fin dagli amici galli per chiedere una mano contro i romani. I nostri non si tirano indietro, così Panoramix prepara una botta piena di pozione magica, che darà la forza ai guerrieri britanni per sconfiggere le legioni romane, e Asterix e Obelix si offrono di accompagnarlo in Britannia, con il tenero Idefix al seguito.
In viaggio per mare i nostri eroi incontrano i soliti poveri pirati che tenavano di assaltare la nave di un mercante fenicio, ma Obelix affonda la nave corsara e il fenicio regala loro un sacchettino di erbe orientali molto speciali...

Arrivati in Britannia Asterix e Obelix cominciano a conoscere le strane consuetudini dei britanni, come quella di bere acqua calda alle 5 del pomeriggio, quella di guidare i carri a sinistra e quella di cucinare il cinghiale bollito e accompagnato con salsa di menta, un piatto che Obelix non apprezza per niente (molto meglio il cinghiale arrosto alla maniera gallica!). Ma soprattutto scopriamo il divertentissimo linguaggio dei Bretoni, praticamente una buffa parodia della lingua inglese -"una romana galera!"- che non mancherà di divertire il pubblico francese e italiano, cioè quelli che mettono gli aggettivi dopo i nomi :-)
La loro missione di consegnare la pozione ai bretoni è messa a dura prova dai romani, che li coinvolgono in mille disavventure. Giunti alla taverna di Gaulix, un gallo emigrato oltremanica, nascondono la botte di pozione in mezzo alle botti di vino gallico, ma i romani giungono e sequestrano tutte le botti… per poi finire tutti ubriachissimi per colpa del vino gallico! Ma anche Obelix si ubriaca, perché è abituato al latte di capra e non regge nulla, così viene imprigionato nella torre di Londinium. Ovviamente ne esce molto presto, ma un ladruncolo inglese ruba tutte le botti e le rivende una per una agli abitanti di un villaggio... Dove sarà finita la botte giusta? I nostri, grazie al cagnolino Idefix la ritroveranno a bordo campo di una partita di rugby, e riusciranno a portarsela via… ma alla fine i romani riescono ad affondare la loro barchetta e a rompergli la botte di pozione! Come faranno i Britanni a resistere all'attacco romano?
Asterix è astuto e ricorre al classico effetto placebo: prepara una pozione fasulla, che però convince i Britanni di essere fortissimi e così sconfiggono gloriosamente le legioni romane.


Curiosità
L'ironia di Goscinny e Uderzo questa volta spara simpaticamente a zero contro i loro nemici storici (in quano francesi), gli inglesi!
Le battute divertenti in questo senso si sprecano, a cominciare da quando Beltorax dice di essere un ottimo vogatore perché figlio di uno studente di Cambridge e una di Oxford, o quando un bretone si fa il pratino all'inglese, o la fissa di bere acqua calda alle 5 con uno schizzo di latte… a proposito di questo! Indovinate un po' cosa c'era nella pozione-placebo di Asterix? Acqua calda e le foglioline orientali del mercante fenicio, ovvero.. tè! Gli inglesi, oops, i bretoni, apprezzano moltissimo la bevanda!
Il capo del villaggio dei Bretoni, Zebigos, è il ritratto caricaturale di Winston Churchill, e la torre di Londinium sembra il Big Ben con la meridiana al posto dell'orologio!
Il linguaggio ideato per i bretoni merita davvero una menzione speciale, è troppo divertente! Ce ne sono state tante di parodie dell'inglese, ma questa è sicuramente la meglio riuscita!
I pirati si incontrano spesso in questa avventura: come sempre temono i galli, e questa volta hanno anche un pirata pivello da addestrare. Come al solito durante il film vengono affondati numerose volte da Obelix, tanto che alla fine si affondano da soli per rassegnazione :-P
Il film termina col più classico dei finali, ovvero il mega-banchetto a base di cinghiale al villaggio dei galli per festeggiare il successo dell'avventura, con tanto di bardo Assurancetourix legato e imbavagliato all'albero.

Mio giudizio
Asterix e la pozione magica è sicuramente uno dei cartoni animati meglio riusciti della serie, i disegni sono ancora a mano e disegnati con cura, per la gioia di chi come me ama i cartoni fatti come una volta.
La trama è divertente, sempre coinvolgente e mai scontata, e l'occasione di prendere un po' in giro gli inglesi è troppo ghiotta per non fare una straboccante ma educata ironia… insomma la trama è semplicemente perfetta, come del resto la storia originale dell'albo a fumetti.
Questa volta non ci sono momenti musicali ad inframezzare la narrazione, e forse il ritmo del film ne guadagna, ma anche se non amo i cartoni animati troppo cantati una canzoncina ce la potevano anche mettere!
Come al solito lo consiglio a tutti, grandi e bambini, è adattissimo al piccolo pubblico ma non mancherà di divertire anche i più grandi che forse apprezzeranno meglio le frecciatine ironiche verso i Bretoni, e anche verso i romani… insomma, un cartone di Asterix non si nega proprio a nessuno!

Asterix: C'è sempre così tanta nebbia in Britannia?
Beltorax: No, solamente quando non piove.

domenica 10 maggio 2009

Asterix e i Vichinghi

Qualche giorno fa ho passato una serata tranquilla e piacevole guardandomi un altro bel cartone animato con protagonisti i mitici Asterix e Obelix che mi piacciono tanto :-)
Questo però è un cartone nuovo, abbastanza diverso dai primi film di animazione di Asterix, infatti è stato prodotto nel 2006 (in pratica un ritorno al cartoon dopo 2 film con attori in carne e ossa… e che carne, quella di Depardieu!), ed è una produzione insolitamente franco-danese. È tratto da uno degli albi a fumetti della saga di Asterix realizzati da Goscinny e Uderzo, "Asterix e i Normanni", del 1967.
Nella versione italiana la voce di Obelix è doppiata da Pino Insegno, e nel cast dei doppiatori è presente anche Martina Stella, stranamente orfana del suo accento fiorentino.

La trama
Nel freddo e ghiacciato nord c'è una allegra comunità vichinga dedita a scorribande e assalti per i mari del nord, capeggiata da Grandibaf e dotata del solito indovino furbo e imbroglione, Criptograf, che è anche corredato di figlio grande grosso e stupidone, tale Mazzaf.
Ultimamente però i vichinghi non si divertono più tanto, perché quando vanno a depredare i villaggi nemici non ci trovano più nessuno. L'indovino spiega la cosa dicendo che la paura mette le ali, ma i vichinghi non sanno cos'è la paura, e prendono la frase un po' alla lettera… in pratica capiscono che c'è una cosa chiamata fifaf (perché i vichinghi parlano sempre con le F finali) che permette di volare, e vogliono procurarsela, così partono alla volta della Gallia.
Al villaggio dei Galli intanto la vita scorre tranquilla come sempre, tra una rissa per discutere se il pesce del pescivendolo sia fresco o meno, una mangiata di cinghiale e una stonata strimpellata del bardo Assourancetourix (che però in questo film viene ribattezzato Cacofonix, molto azzeccato direi…).

Finché un bel giorno giunge la notizia che il fratello del capovillaggio manderà il proprio figliolo Spaccaossix al villaggio, per farlo diventare un prode e valoroso guerriero gallico. Il ragazzo si rivela tutto fuorché un futuro guerriero: è biondo, mingherlino e super-cool, fa strage di ragazze, mangia solo cibi biologici, va in discoteca e balla come uno dei Backstreet Boys, e soprattutto è un inguaribile fifone. Ha anche una picciona di nome Sms, che usa per comunicare con le tante ragazze con cui è in contatto.Asterix e Obelix sono incaricati di addestrare Spaccaossix e renderlo forte e coraggioso, ma nonostante i loro sforzi non c'è proprio niente da fare, il giovane galletto è proprio negato e pure spaventato, ha paura persino di bere la pozione magica!
Purtroppo i vichinghi sono arrivati, alla ricerca del campione gallico di fifaf per farsi insegnare a volare, e appena capiscono che il campione in questione è Spaccaossix lo rapiscono e lo portano al nord, al loro villaggio.Asterix e Obelix devono assolutamente andare lassù e riportarlo indietro, altrimenti quando il padre di Spaccaossix scoprirà che è scomparso saranno guai!Al villaggio vichingo però Spaccaossix si trova benone! Conosce la figlia di Grandibaf, Abba, una ragazza coraggiosa, ribelle e dalla fessura tra gli incisivi (ovviamente tra i due c'è una certa intesa), partecipa ad una festa e si scatena nelle danze, in più viene acclamato dai guerrieri vichinghi come un campione! Peccato però che i vichinghi si aspettino che insegni loro a volare, e Spaccaossix ovviamente non sa farlo…
Presto la verità verrà fuori, e per Spaccaossix saranno guai… ma anche per Abba, visto che l'indovino Criptograf vuole farla sposare a tutti costi col proprio figliolo Mazzaf!
Riusciranno Asterix e Obelix a raggiungere Spaccaossix nel freddo nord, a riportarlo a casa nella Gallia e ad impedire il matrimonio tra Abba e Mazzaf?

Mio giudizio
Comincio col dire che la trama è molto carina, ci sono tutti gli ingredienti caratteristici delle avventure di Asterix e Obelix, ovvero azione, battute ironiche, citazioni, cinghiali e qualche anacronismo voluto, e questi ingredienti non deludono mai i fan dei Galli.
I vichinghi poi sono davvero simpatici, bevono in tazze ricavate dai teschi dei loro nemici, mangiano foca alla panna, parlano con le F finali e come cane hanno un alano danese (ovviamente). Sono molto coraggiosi e a volte piuttosto tonti, ma mi sono piaciuti proprio tanto! Soprattutto Likea, la moglie di Grandibaf, fissata con i mobili e i complementi d'arredo :-)Memorabile la sequenza dell'addestramento di Spaccaossix con Asterix e Obelix, con la musichetta di Rocky e esercizi tipicamente gallici come il sollevamento menhir, la caccia al cinghiale, l'affondamento di navi pirata e le immancabili scazzottate con i romani con elmi, calzari e denti che volano da tutte le parti!

I disegni sono molto moderni, le figure leggermente spigolose dei primi cartoni di Asterix si sono addolcite, sono diventate più tondeggianti, ma i particolari sono curatissimi… comunque i disegni sono diventati molto più simili a quelli dei cartoni moderni che riscuoto tanto successo, mi riferisco soprattutto a quelli americani… avrei preferito che avessero mantenuto quel tocco personale e originale di Asterix che lo ha sempre reso così deliziosamente europeo.
Comunque la grafica non è l'unica cosa che è stata rinnovata, tutto il cartone animato è moderno all'inverosimile, a partire dalla colonna sonora (vedi musichetta di Rocky) fino alle scene di azione con oggetti anacronistici come l'aliante o il surf.
Troppo moderno per i miei gusti, in fondo quello che mi piace dei cartoni di Asterix è l'atmosfera retrò, i disegni anni '70, le musichette pseudo-celtiche…
Gli autori hanno voluto modernizzare la saga di Asterix, ma a mio parare l'hanno un po' snaturata.
Altro difettuccio che ho riscontrato: al centro delle vicende c'è soprattutto il giovane galletto Spaccaossix, i ruoli di Asterix e Obelix non sono marginali ma neanche da protagonisti, invece avrei preferito il contrario, in fondo Spaccaossix è appena arrivato, ma chi ti conosce?
E poi cavolo, i romani dove sono? A me piacciono tanto i romani, e in questa avventura si sono ridotti a poco più che comparse, si vedono solo quando vengono picchiati dai Galli per addestrare Spaccaossix!

Ultima critica: la storia d'amore tra Spaccaossix e Abba stucca!!! Ma che palle, ci deve essere sempre per forza di mezzo l'amore nelle trame dei cartoni animati anche quando proprio non se ne sentiva il bisogno???

Conclusioni
Ecco, nonostante lo abbia smontato pezzo per pezzo a suon di critiche tutto sommato il film è molto carino, e vale sicuramente la pena di vederlo per passare una serata tranquilla e piacevole, e sicuramente piacerà anche ai bambini.Ma non è all'altezza dei precedenti cartoni animati di Asterix, e mi riferisco a capolavori come Asterix e Cleopatra o le 12 fatiche di Asterix, che anche se sono vintage sono innegabilmente più affascinanti e divertenti.

Insomma se siete fan puristi di vecchia data dei nostri amati Galli potreste restare delusi, ma tutto sommato il film a cartoni rimane comunque una piacevole visione, è sempre meglio che tirarsi un menhir su un piede!!!

mercoledì 15 aprile 2009

Asterix e Cleopatra

Visto che ho avuto da poco un ritorno di fiamma nei confronti di Asterix, l'altra sera invece di subire un palinsesto tv abbastanza poco promettente mi sono guardata un bel cartone animato d'annata che lo vede protagonista, una delle avventure più classiche, quella con Cesare e Cleopatra.
Il cartone è vecchio, del 1968, ed ha tutto il fascino dell'animazione ancora artigianale, ben fatta e curata. I disegni sono molto fedeli a quelli dei fumetti, infatti anche il cartone è stato realizzato dagli stessi autori della versione cartacea, ovvero Goscinny e Uderzo, e la trama riprende quella dell'albo a fumetti intitolato anche lui "Asterix e Cleopatra", uscito tre anni prima.Questo è il secondo film a cartoni animati di Asterix e Obelix, dopo "Asterix il gallico". In tutto sono stati realizzati 8 film a cartoni animati e tre con attori in carne ed ossa.

La trama
Siamo in Egitto, e la bella e viziata Cleopatra sta litigando con Giulio Cesare, perché lui sostiene che gli egizi non siano un grande popolo, ma un popolo moscio. Così Cleopatra fa una scommessa, se realizzerà in tre mesi un bellissimo palazzo per Cesare, egli dovrà ammettere la grandezza degli egizi.Cleopatra affida la costruzione del palazzo all'unico architetto disponibile ovvero Numerobis, un muratore siculo che ha fatto fortuna in Egitto, ma a quanto pare non ne ha fatto molta, perché le sue case non reggono più di 40 minuti senza crollare… com'era usanza locale se l'architetto non avesse rispettato i tempi di consegna sarebbe finito in pasto ai coccodrilli sacri.Così il povero Numerobis chiede l'aituo di Panoramix, che accorre in Egitto in suo aiuto scortato dai valorosi Asterix e Obelix più il cagnolino Ercolino. Durante il viaggio in barca i galli incontrano i pirati, e così trovano anche un momento di svago nel pestarli.

Arrivati in Egitto la situazione è semplice: basta dare la pozione magica agli operai del cantiere e la costruzione procede a ritmo velocissimo! Ma alle loro spalle trama un malvagio architetto crucco, tale Von Klapp, dalla buffa parlata tetesca e dalle reminescenze un po' nazi. Ebbene, il crucco vuole impossessarsi dell'appalto, e quindi vuole mettere fuori gioco Numerobis e i Galli, e ci prova in tutti modi: prima rinchiude i galli nella piramide, ma non calcola che per Obelix aprire le porte non è certo un problema :-P poi prepara una torta avvelenata e la fa consegnare a Cleopatra per conto degli ingnari Galli. Cleopatra se ne accorge e imprigiona i Galli, ma loro con un trucco di Panoramix la fanno franca. Gli scatena contro anche i pirati, ma appena gli sventurati predoni del mare riconoscono Obelix se la danno a gambe, memori dell'ultimo incontro.

Alla fine i nostri Galli e il povero Numerobis riescono a completare in tempo l'opera sfruttando anche la manovalanza del crucco ormai catturato, ma a questo punto devono scontrarsi con un nemico peggiore: l'ira di Cesare!
Cesare non può certo tollerare di perdere la scommessa con Cleopatra, così contrasterà anche lui l'opera in tutti i modi, con l'aiuto dei suoi Pretoriani, anche loro con la tipica parlata romanesca… ma non ha fatto i conti con la capricciosa e orgogliosa Cleopatra!
Ovviamente il cartone ha un lieto fine, Numerobis completa il palazzo e viene ricoperto d'oro, mentre i nostri Galli possono tornarsene al loro adorato villaggio e festeggiare anche questa impresa con un bel banchetto a base di cinghiale.

Mio giudizio
Il cartone è carinissimo! Lo consiglio a tutti senza limiti di sesso o di età, Asterix e Obelix sono personaggi ormai familiari a diverse generazioni, le loro avventure sono totalmente a portata di bambino, ma l'ironia, le piccole parodie e citazioni non mancheranno di soddisfare anche i genitori, i nonni e le zie zitelle.
Questo cartone è uno dei miei preferiti di Asterix, ma forse perché ho amato molto l'albo a fumetti di questa storia… la trama è perfetta e i personaggi comprimari sono molto simpatici, soprattutto Numerobis e Cleopatra, ma forse si sente un pochino la mancanza degli altri personaggi del villaggio gallico, come il mio adorato Assurancetourix! Ma comunque il mio amato bardo stonato si vede all'inizio, quando tenta di suonare una canzone ma tutti scappano, e lui si offende, e alla fine, come al solito durante il banchetto finale viene legato e imbavagliato perché non disturbi con le sue canzoni stonate!

Nel cartone c'è qualche momento cantato, che io di solito non apprezzo nei cartoni animati, qui invece è molto godibile, le canzoni sono brevi e molto divertenti, soprattutto quella di Obelix "quando l'appetito c'è", dove ci sono anche tutti i balletti delle cibarie, i cosciotti che ballano il can can sono troppo carini! Ma anche il bagno di Cleopatra con lo stupido Leone di Cleopatra è davvero divertente!
Ho notato che questa è una delle poche storie dove Obelix non si fa le sue solite scorpacciate, anzi dice che il cibo egiziano non lo scompiffera per niente. Niente cinghiali in questa avventura!Non ho ancora capito bene perché ogni tanto il nome del cagnolino Idefix diventi all'improvviso Ercolino (in effetti nelle traduzioni italiane hanno cambiato qualche nome), come in questo film… a me comunque piace di più Idefix.

Beh che dire in conclusione, è un bellissimo cartone animato e lo consiglio proprio a tutti, con questo non rischiate di sbagliare mai perché Asterix e Obelix sono universalmente conosciuti ed amati.
Inoltre i film in carne ed ossa sono carini, ma le versioni a cartoni animati secondo me hanno una marcia aggiunta, c'è il fascino dell'animazione sommato al fascino del passato, e questo mi soddisfa assai di più, anche se comunque Gerard Depardieu-Obelix merita da solo la visione dei film :-P

martedì 31 marzo 2009

Asterix Conquista l'America

Rieccoci con l'ennesima avventura di Asterix e Obelix in versione cartone animato!
Questa volta il film in questione è del 1994, è stato tratto dall'albo a fumetti "Asterix in America" del 1975 da cui però si discosta molto nella trama) ed è il penultimo cartone realizzato con i nostri amici Galli.
Devo dire che l'ho guardato molto volentieri l'altra sera in beata solitudine, e la visione è stata piacevole, ma forse è uno dei cartoni più debolucci della serie, sicuramente non all'altezza dei primi capolavori comete 12 fatiche di Asterix o Asterix e Cleopatra, e forse pure un pochino inferiore all'ultimissimo Asterix e i Vichinghi…

Trama
Al villaggio dei Galli le cose procedono come al solito, Obelix trasporta menhir e caccia i cinghiali insieme ad Asterix e al cagnolino Idefix, il bardo Assourancetourix strimpella stonato, il capo se ne va a zonzo sopra al suo scudo, Panoramix prepara la pozione magica… e qualcuno solleva la solita annosa questione: ma il pesce venduto da Antigenix sarà davvero fresco o no? Come al solito scatta una bella rissa collettiva, nessuno vuol perdersela, ma nel trambusto della lotta, tra elmi e pesci volanti va a finire che il pentolone di Panoramix con la pozione dentro si rovescia! Ne rimane pochina, così il bardo si rimette in cerca dei numerosi ingredienti segreti che la compongono…

Nel frattempo però Giulio Cesare sta tramando un ingegnoso piano per conquistare definitivamente il ribelle villaggio Gallico (l'unica provincia dell'impero che non gli manda doni!). Il piano è semplice e astuto, visto che la forza dei Galli è dovuta alla pozione basterà catturare il druido Panoramix e farlo sparire, così senza la forza donata dalla pozione i Galli saranno costretti a capitolare.Così mentre è nella foresta a raccogliere erbe il povero Panoramix viene catturato con l'inganno insieme ad Idefix, e portato via a bordo di una nave… la nave è diretta nientepopodimenochè ai confini del mondo! Ebbene sì, considerando che la terra sia piatta come una pizza i romani hanno intenzione di scaricare il bardo vicino al bordo e lasciare che cada di sotto dal mondo… peccato che la terra in realtà sia rotonda e verso la fine ci stia un continente piuttosto grossino e pure popolato, l'America!

Asterix e Obelix si lanciano subito all'inseguimento della nave romana, bisogna salvare Panoramix (e Idefix!) prima che la poca pozione rimasta finisca e il villaggio gallico capitoli definitivamente di fronte alle legioni romane…Ovviamente durante il viaggio in mare incontrano i soliti pirati sfigati e gli affondano la nave… comunque riescono a ricongiungersi a Panoramix e a raggiungere le coste dell'America. Ma purtroppo qui Panoramix e Asterix vengono catturati dalla tribù indiana dei Piedi Lerci, capeggiata dal solito odioso indovino-stregone di turno, e dotata anche di una ragazzetta molto carina di nome Accì che presto si prende una cotta per Obelix…
A proposito, Obelix è l'unico rimasto in libertà, come farà a liberare i suoi due amici e a tornare in Gallia prima che i romani conquistino il loro villaggio?

Considerazioni sul film
Il film è molto carino, la trama è semplicissima, più semplice e lineare del solito, e scorre bene e senza intoppi. I disegni sono molto belli, sufficientemente fedeli a quelli dei fumetti e dei primi film e animati benissimo e con molta cura.I personaggi sono i soliti amici Galli che abbiamo imparato ad amare, e in più ci sono gli indiani che sono molto simpatici. Parlano una lingua diversa che ovviamente coi Galli non capiscono, ma la lingua inventata per gli indiani in realtà è fatta da un'accozzaglia di parole piuttosto comprensibili ed è molto divertente, e così in qualche modo i due mondi riescono a comunicare.Qua e là troviamo quei piccoli anacronismi e riferimenti moderni che rendono Asterix così divertente e sorprendente, e alcune trovate sono davvero simpatiche, come quando Obelix caccia e cucina due tacchini, chiamati Glu Glu, e li apprezza molto, ma specifica che sarebbero molto più buoni ripieni al cinghiale.

Gli ingredienti per farne un buon cartone ci sono tutti, ma quello che mi ha lasciata un po' delusa è stata la trama, non all'altezza delle passate avventure di Asterix (tralasciando il fatto che si discosta davvero molto da quella dell'albo a fumetti, sembra la versione semplificata e ridotta…).
I colpi di scena non sono tanti e neanche troppo degni di nota, da metà film in poi si capisce già lo sviluppo futuro e non ci sono molte sorprese… come ho detto la trama è semplice, fin troppo, forse è un po' scontata, di solito i cartoni di Asterix sono pieni di verve, di gag e di situazioni paradossali e ironiche.... questo cartone invece sembra aver perso un po' di quello smalto dissacrante che ha sempre caratterizzato le avventure dei Galli.

E poi i personaggi secondari come gli indiani non sono stati sviluppati a dovere, basta fare un confronto tra la descrizione degli Indiani e quella dei Bretoni o dei Vichinghi presenti in altri cartoni della serie, assolutamente ironiche ed esilaranti…
E poi ci sono alcuni personaggi praticamente inutili, come la bella Accì, che si vede diverse volte durante il film, ma in sostanza non ha nessuna funzione particolare degna di nota, la cotta per Obelix rimane appena accennata e non ha conseguenze sulla storia, quindi per me Accì si poteva pure evitare.
Altra piccola pecca: la colonna sonora, assolutamente anonima, piatta e ridotta al minimo indispensabile. Dove sono finite le canzoncine stupide e divertenti con tanto di coreografie deliranti che non mancavano mai negli altri film??? Aridatece "quando l'appetito c'è"!!!!

Conclusioni
Beh questo forse è il capitolo della saga gallica che mi ha convinto di meno! Non dico che sia stata una delusione, perché comunque è un cartone molto carino che si guarda volentieri (del resto tutti i cartoni di Asterix lo sono…), i Galli sono sempre i Galli, i romani ci sono, i pirati pure, idem i cinghiali… è perfetto per una serata allegra e tranquilla, da soli o in compagnia, ed è assolutamente a portata di bimbo piccolo, anche incustodito… Però è debole, al confronto con gli altri cartoni della saga Gallica ci perde! I primi film a cartoni sono nettamente superiori, e anche il successivo Asterix e i Vichinghi merita la visione assai più di questo.
Consigliato, ma con riserva!

giovedì 26 marzo 2009

L'amica della Signora Maigret (Georges Simenon)

Torno a parlarvi di un mio vecchio amico che ho rincontrato recentemente, il commissario Maigret! Ebbene sì, per qualche mese ho letto altro, ma poi sono tornata al mio vecchio amico Maigret, e questa volta mi sono comprata un romanzo che volevo leggere da tempo, l'Amica della Signora Maigret. L'avevo puntato perché (come si capisce anche dal titolo) avevo letto che getta un po' di luce sulla figura della signora Maigret, sempre un po' troppo coperta dalla grossa ombra del marito, e la mia curiosità verso questa figura era tanta.
Certo il romanzo mostra una signora Maigret un po' più protagonista e quantomeno insolita, ma leggendolo la sorpresa è stata un'altra, ovvero la luce che Simenon ha gettato su un altro personaggio secondario, il giovane ispettore Lapointe, che mi ha conquistata ancora di più della moglie del commissario.

La trama
La polizia di Parigi è in subbuglio, il commissario Maigret e tutti i suoi ispettori sono concentrati sulla risoluzione del caso Steuvels, un caso piuttosto complicato che ha colpito molto l'opinione pubblica,e i maggiori giornali di Parigi non fanno che parlarne e mettere in discussione la credibilità della polizia che non riesce a venirne a capo.
Franz Steuvels è un rilegatore molto rinomato e richiesto di rue de la Tourenne, sposato con Fernande, una ex-prostituta. I due vivono nel seminterrato sottostante al laboratorio di rilegatoria, che si affaccia sulla strada tramite un vetrina, che è l'unica fonte di luce di tutto l'alloggio e la maggior parte delle loro vite si svolge fra le mura buie di quella triste abitazione.
Una telefonata anonima ha avvertito la polizia che Steuvels stava bruciando un cadavere nella sua caldaia; la polizia fa un sopralluogo, quindi un perquisizione: nessuna traccia di omicidio o cadaveri, soltanto due denti umani sul fondo della caldaia e qualche macchia di sangue su un completo blu.

Steuvels viene arrestato ma si professa innocente, dice che il completo non è suo, ma non fornisce neanche una spiegazione per quanto è stato trovato in casa sua. Sua moglie non può fornirgli un alibi perché ha ricevuto un telegramma che la chiama urgentemente al suo paese per soccorrere l'anziana madre, ma una volta giunta lì il telegramma si è rivelato falso.
Intorno a Steuvels si appiccicano altri due personaggi che non piacciono affatto al commissario Maigret e neanche a me. Il primo è Liotard, un avvocato giovane e ancora poco famoso, ma molto ambizioso e anche scorretto, che si propone subito per la difesa di Steuvels, sperando di poter sfruttare a proprio vantaggio la popolarità del caso. Il secondo è Alfonsi, un ex-poliziotto che è stato allontanato dalla polizia per una serie di buoni motivi, e per questo prova invidia rancore nei confronti di tutta la polizia giudiziaria e ovviamente di Maigret.

Parallelamente scopriamo che la signora Maigret quando va dal dentista una volta alla settimana, arriva all'appuntamento un po' prima e si ferma nel giardino di fronte per fare due chiacchiere con una distinta signora che indossa un bel cappellino bianco e che porta fuori il suo bambino. Ma un giorno mentre conversano la giovane signora improvvisamente vede qualcosa che la turba, affida precipitosamente il bambino alla signora Maigret, salta su un taxi e sparisce.
Ricompare solo parecchie ore più tardi, acchiappa il bambino al volo senza neanche scendere dal taxi e sparisce di nuovo.La signora Maigret è arrabbiata e turbata, ma soprattutto preoccupata per il povero Maigret che la aspetta a casa mangiando pane e formaggio da solo, perché la gallina nel frattempo è bruciata.

I due avvenimenti sembrano slegati fra loro, finché non si scopre che chi ha mandato il telegramma fasullo a Fernande Steuvels è proprio la misteriosa amica della signora Maigret!
Il commissario continua le sue indagini, tutti gli ispettori, capitanati dal buon Lucas sono impegnati con questo caso, ma non ci sono svolte decisive…
Finché la signora Maigret non si mette in testa di scoprire qualcosa da sola! Si mette a girare a piedi tutto il giorno e alla fine scopre dove è stato comprato il famigerato cappellino bianco, ma soprattutto chi l'ha comprato. Ed è a questo punto che le indagini di Maigret fanno un balzo in avanti, la verità viene ricostruita e il cerchio si stringe intorno ai colpevoli.

Mio commento
Il romanzo è forse uno dei migliori di Simenon che mi è capitato di leggere con protagonista il commissario Maigret. La vicenda si svolge interamente a Parigi, habitat naturale del commissario, e davvero propone un signora Maigret insolitamente protagonista e insolitamente intraprendente. Per la prima volta molla i fornelli e parte alla ricerca del cappellino misterioso, mette da parte dolcezza e remissività e tira fuori un temperamento inaspettato che sorprende tutti, sia il commissario che il lettore. Non crediate che la signora Maigret sia diventata una specie di signora in giallo, si limita alla caccia al cappellino, dopodichè si rintana di nuovo in cucina, ma anche questa incursione temporanea nel lavoro del marito è già qualcosa ;-)
Ma come vi ho detto mi è piaciuta tanto anche la descrizione di Lapointe, che in questo romanzo è particolarmente approfondita: ne viene fuori il ritratto di un ventiquattrenne ancora fresco e ingenuo ma anche ambizioso e deciso, in perenne adorazione del suo prode commissario, lo guarda con ammirazione, cerca di compiacerlo e di precedere gli ordini, vorrebbe chiamarlo "capo" come fanno Lucas, Torrente e Janvier ma ha troppa paura di mancare di rispetto e lo chiama sempre "commissario". Fino alla fine del romanzo, dove preso dall'eccitazione di aver fatto una cosa proibita ma necessaria per il suo commissario… beh alla fine gli scappa un "capo" ed è tenerissimo e traboccante di orgoglio!

Conclusioni
Sicuramente vi consiglio anche questo capitolo della sterminata saga del commissario Maigret, direi che è perfetto da leggere al mare o durante un viaggio per ammazzare il tempo anche se non si è fanatici del commissario… Per chi invece come me lo conosce e lo ama da tempo è l'occasione giusta per approfondire la conoscenza anche con altri due personaggi molto interessanti, la signora Maigret e il giovane tenerissimo ispettore Lapointe.
Sono poco più di 160 pagine per 8 euro, l'edizione è quella classica Adelphi della collana "le inchieste di Maigret", quelle con le copertine gialle e le fotografie retrò.

Maigret, Lognon e i Gangster (Simenon)

Rieccomi all'attacco con le opinioni del commissario Maigret! Tra i miei ultimi acquisti in fatto di libri infatti c'erano due nuovi romanzi di Georges Simenon con protagonista il mio amato commissario con la pipa, e ho scelto proprio due avventure che gettassero luce su due personaggi di solito marginali ma che avevo voglia di conoscere meglio. Prima è stata la volta della Signora Maigret, con L'amica della signora Maigret, e questa volta è toccato allo sfigatissimo ispettore Lognon il Lagnoso, con "Maigret, Lognon e i gangster".

Trama
Questa volta Maigret si trova coinvolto suo malgrado in un caso intricato e internazionale, e tutto parte proprio dal povero Lognon, lo zimbello della polizia di Parigi… infatti riceve una telefonata dalla signora Lognon, una donna lagnosa e sfigata quanto il marito, costantemente malaticcia e pronta a compiangersi, che segnala la sparizione proprio del marito ispettore, e la successiva apparizione in casa sua di tre tipi americani loschissimi che cercavano insistentemente qualcosa o qualcuno.
Un bel grattacapo per Maigret! Per fortuna presto il Lagnoso ricompare, con una storia molto strana da raccontare: se ne stava appostato in una piazza di Parigi, di notte, in attesa di beccare uno spacciatore, quando all'improvviso arriva un'auto, scarica un corpo in mezzo alla strada e riparte. Neanche il tempo di chiamare i rinforzi che arriva un'altra macchina, carica il corpo e sparisce.

Ma poco dopo Maigret riceve un'altra telefonata dalla noiosissima signora Lognon, l'ispettore Lognon è di nuovo scomparso!
Questa volta ricompare su una strada al margine di una foresta, in stato confusionale dalle botte che ha preso… e sono stati di nuovo loro, i gangster americani che volevano sapere da Lognon che fine avesse fatto il corpo, ma che ne sapeva lui poverino!
Così Maigret si mette alla ricerca dei gangster, telefona ai suoi contatti all'FBI per avere informazioni sugli americani e cerca di carpire informazioni da Luigi e Pozzo, due italo-americani che hanno aperto dei locali a Parigi frequentati dai loro connazionali.

E tutti ripetono sempre a Maigret la solita storia: che deve stare attento, che questi sono gangster, assassini spietati, mica criminali di serie B come quelli a cui è abituata la polizia Parigina, che non è preparato per un caso di questa portata, che a dar noia a certa gente si rischia grosso… Figuriamoci se Maigret si fa intimidire da queste storie, anzi, non fanno che irritarlo ed innervosirlo, alla fine la prende come una sfida personale e decide che prenderà assolutamente i gangster per dimostrare a tutti che la polizia parigina non è inferiore a nessuno!
Mie considerazioni
Il romanzo mi è piaciuto tanto, come sempre del resto quando c'è di Mezzo Maigret, questa avventura del commissario poi è più ricca di azione e suspance del solito, c'è persino una sparatoria, cosa assai rara nelle storie di Maigret, e alla fine il commissario è addirittura costretto a prendere la sua pistola, che di solito non porta mai con sé e non ama usare, e a sparare un colpo, tra l'altro ben assestato :-P
E poi nella sua caccia agli americani viene fuori un lato del carattere di Maigret, che sa essere amichevole e bonario, ma qua diventa ostinato, tenace e testardo, sente di essere in qualche modo sfidato e ne fa una questione personale, non lo fa per motivi di onore o reputazione, ma perché è proprio indispettito da tutta questa riverenza nei confronti dei gangtser che stenta a capire.

La figura dell'ispettore Lognon è molto umoristica e spesso grottesca, ma anche molto triste: Lognon è un ispettore di polizia che ammira molto Maigret anche se non lavora con lui al Quai des Orfevres, ma che risulta a tutti i colleghi noioso, costantemente insoddisfatto, sempre pronto a compiangersi… Lognon è pedante, pignolo e scrupoloso nel suo lavoro, ma non è particolarmente sagace o dotato di intuito, e così non avanza di carriera. Ovviamente è intimamente convinto di meritare una promozione ma di non ottenerla mai perché tutto il mondo ignora beatamente i suoi continui sforzi e sacrifici.
Oltretutto ha un'ulteriore condanna, ovvero una moglie altrettanto grigia e lamentosa, costantemente malata e piena di acciacchi tanto che non può uscire di casa, insomma una palla al piede.

Lognon è un personaggio molto Pirandelliano, che contrasta con la simpatia e la bonarietà del commissario Maigret, che ogni tanto appare marginalmente nei romanzi di Simenon, ma questa volta è eletto al ruolo di personaggio secondario e riusciamo a conoscerlo meglio, almeno nella prima parte del romanzo, perché dal momento in cui viene zombato di botte finisce in ospedale e non fa più nulla! :-P

Il romanzo è edito dalla Adelphi nella collana "Le inchieste di Maigret", libricini gialli da 8 euro l'uno che si leggono in due o tre giorni, perfetti per la spiaggia o per ammazzare un viaggio in treno.
Consigliatissimo!

venerdì 20 marzo 2009

Xena - Lo Scontro Finale

"Al tempo degli Dei dell'Olimpo, dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà.
Finalmente arrivò Xena, l'invincibile principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie.
La lotta per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio da colei che, sola, poteva cambiare il mondo."

Ai tempi del liceo il pomeriggio c'era Xena, e io e la mia amica del cuore non ce ne perdevamo una puntata! Siamo state grandi fans delle avventure della Principessa Guerriera, e quando ho trovato il dvd a quattro miseri euro non me lo sono fatto scappare, la serata-nostalgia a base di Xena, birra e popcorn era troppo allettante per non proporla alla mia amica!

Cenni su Xena
Per chi non se lo ricordi Xena (interpretata da Lucy Lawless) è stato un serial di grande successo che veniva trasmesso negli anni 90, inizialmente nato come spin-off di Hercules, altro telefilm dell'epoca, entrambi prodotti da Sam Raimi. L'ambientazione è abbastanza fantasiosa, le vicende si svolgono inizialmente nell'antica grecia, con relativa mitologia annessa, ma poi i viaggi di Xena la portano un po' ovunque, incontrando personaggi e dei di altre culture. Lo stile è un miscuglio di un sacco di cose, ci sono sempre i combattimenti acrobatici, a volte è incredibilmente drammatico, altre volte umoristico, altre addirittura parodistico e grottesco.
Xena all'inizio era cattivissima, praticamente ammazzava e spadroneggiava qua e là, ma l'incontro con la dolce poetessa Olympia la cambia, e così comincia a viaggiare e ad aiutare la gente per redimersi.
Xena è dotata di un urlo di battaglia che è diventato famosissimo, e di un altrettanto famosa quanto letale arma, un disco tagliante che lancia tipo freesbee e se becca le rocce fa anche le scintille. Inoltre Xena è famosa per i suoi salti mortali tripli all'indietro e per le altre acrobazie a dir poco incredibili che compie nei suoi combattimenti. Ecco, i combattimenti di Xena sono fantastici, non molto realistici ma entusiasmanti.
Molti di voi penseranno che Xena sia una cavolata, invece è un capolavoro, tanto che anche Quentin Tarantino, che non è uno scemo, è un grande fan di Xena!

Controversa questione:
Olympia e Xena stanno insieme? Sì, dopo tante avventure insieme diventano una coppia, si vogliono tanto bene ma nel telefilm non ci sono mai scene scabrose o cose compromettenti, e comunque i soliti censori italiani si sono premurati di modificare i dialoghi ogni tanto, giusto per evitare qualsiasi riferimento a tematiche omosessuali. Però alla fine del telefilm nonostante la censura si capisce benissimo che le due si amano...

Il dvd
Come vi ho già detto io l'ho trovato a 4 euro su un banco del mercato, ma su internet è in vendita a 19.90… la confezione è scarna, dentro alla copertina non ci sono allegati librettini o foglietti, c'è solo il disco.Le lingue disponibili sono solo due, inglese e italiano.
Oltre al film ci sono alcuni contenuti extra molto interessanti, nella fattispecie il commento del regista, di Lucy Lawless e di Renee O'Connor, e il backstage e il making of del film. Peccato che questi extra siano esclusivamente in inglese… Tra gli extra ci sono anche una galleria di immagini e uno screensaver per il pc.

La trama
Dunque, la trama è abbastanza complicata… dimenticatevi dei cicli precedenti delle avventure di Xena (tipo il ciclo delle Amazzoni o quello della figlia di Xena) tanto non c'è nessun riferimento. Olympia e Xena viaggiano come al solito, e incontrano un monaco giapponese che porta un messaggio: Xena è richiesta nel Sol Levante dal fantasma di Akemi per compiere una missione importantissima, ovvero sconfiggere Yodoshi e il suo esercito di 20.000 samurai, e le da anche una spada, una katana sacra che serve allo scopo.Chi è Akemi? Chi è Yodoshi? E la katana sacra che c'entra?

Bisogna tornare indietro di 26 anni con una serie di flash back, dove si scopre che Xena, quando era cattivissima giunse in Giappone, e comprò Akemi, che era stata fatta prigioniera da un tizio, allo scopo di chiedere il riscatto a suo padre Yodoshi. Durante il viaggio però Xena e Akemi si avvicinano, la giovane giapponese diventa l'allieva della principessa guerriera e alla fine si innamorano. Quando arrivano dal padre di lei succede però un casino: Akemi ammazza suo padre per vendicare il resto della sua famiglia, e poi si suicida, tutto ciò con la katana sacra.Xena è disperata e accecata dal dolore, e girovaga come una pazza con le ceneri di Akemi per portarle alla sua tomba di famiglia, ma viene attaccata dai soliti ostili abitanti di un villaggio. Allora Xena si arrabbia di brutto e da fuoco a tutto, e fu così che nell'incendio morirono 40.000 persone.Solo che il padre di Akemi è diventato una specie di spirito- demone che cattura e tiene prigioniere le anime di chi muore, come i 40.000 arrostiti che gravano sulla coscienza di Xena.

Dunque Xena deve sconfiggere Yodoshi adesso che è diventata buona, e redimersi dalla strage che fece 26 anni prima!Non vado oltre con la trama, perché diventa piuttosto ingarbugliata e poi non voglio svelarvi il finale, anche se lo sanno tutti come va a finire l'ultima puntata di Xena…

Mio giudizio
La trama è la stessa delle ultime puntate del telefilm, molto melodrammatica, con una qualità audio e video mai vista nel serial, e con effetti speciali molto più realistici del solito. Ma la grande differenza tra il dvd e il serial e l'assenza di censure di ogni tipo!I combattimenti sono belli cruenti e incredibilmente spettacolari, i salti all'indietro di Xena sono sempre più lunghi, e gli effetti speciali sono strabilianti se paragonati con quelli caserecci usati nel serial!
Finalmente i dialoghi non sono stati scempiati, così si approfondisce meglio il rapporto tra Xena e Olympia: si capisce che le due si amano tantissimo e sono disposte a dare la vita per l'altra (addirittura Xena insegna ad Olympia il pinch, il suo segretissimo colpo mortale tipo scuola di Okuto, che non aveva mai voluto insegnarle), ma non ci sono baci travolgenti o scene saffiche che possano turbare gli animi più sensibili, insomma c'è l'amore e niente più.
L'ambientazione giapponese è molto bella, e c'è molto romanticismo drammatico un po' ovunque, anche grazie alla figura sensibile, femminile e delicata di Akemi che rappresenta un po' una novità per Xena.L'unica cosa che posso appuntare è che ho sentito un pochino la mancanza di qualche vecchia conoscenza nel campo dei personaggi secondari, come ad esempio Marte, Minerva o Callisto, o magari addirittura Corilo, l'aiutante scemo di Xena e Olympia apparso per un certo numero di punate!

Beh per me il dvd si prende tranquillamente cinque stelline, mi è piaciuto rivedere la fine di un telefilm che mi ha appassionato tanto, e ho gradito l'ottima qualità e i contenuti extra, ma mi rendo conto il dvd di Xena può essere un ottimo acquisto solo per i fan di Xena.
Però chi l'ha seguita ogni tanto e l'ha gradita, anche se non amata, se lo può sempre noleggiare!