Il cartone in questione è Asterix e la Pozione Magica, che altro non è che la trasposizione a cartoni animati dell'albo a fumetti "Asterix e i Britanni", infatti il titolo originale del film è quello… Il cartone è del 1986, mentre il fumetto originale è del 1966, ed ovviamente è stato disegnato e sceneggiato da Goscinny e Uderzo.

La trama
Giulio Cesare ha conquistato la Britannia, ovvero l'odierna Gran Bretagna, ma anche oltre manica si trova a dover affrontare un solito vecchio problema: c'è un villaggio di irriducibili barbari che non vogliono proprio arrendersi alla dominazione romana. Ma il villaggio bretone non durerà ancora per molto, così il capovillaggio decide di mandare un uomo a chiedere aiuto all'altro irriducibile villaggio, quello di Galli dell'Armorica.
Così conosciamo Beltorax, il cugino bretone di Asterix, che va fin dagli amici galli per chiedere una mano contro i romani. I nostri non si tirano indietro, così Panoramix prepara una botta piena di pozione magica, che darà la forza ai guerrieri britanni per sconfiggere le legioni romane, e Asterix e Obelix si offrono di accompagnarlo in Britannia, con il tenero Idefix al seguito.
In viaggio per mare i nostri eroi incontrano i soliti poveri pirati che tenavano di assaltare la nave di un mercante fenicio, ma Obelix affonda la nave corsara e il fenicio regala loro un sacchettino di erbe orientali molto speciali...
Arrivati in Britannia Asterix e Obelix cominciano a conoscere le strane consuetudini dei britanni, come quella di bere acqua calda alle 5 del pomeriggio, quella di guidare i carri a sinistra e quella di cucinare il cinghiale bollito e accompagnato con salsa di menta, un piatto che Obelix non apprezza per niente (molto meglio il cinghiale arrosto alla maniera gallica!). Ma soprattutto scopriamo il divertentissimo linguaggio dei Bretoni, praticamente una buffa parodia della lingua inglese -"una romana galera!"- che non mancherà di divertire il pubblico francese e italiano, cioè quelli che mettono gli aggettivi dopo i nomi :-)
La loro missione di consegnare la pozione ai bretoni è messa a dura prova dai romani, che li coinvolgono in mille disavventure. Giunti alla taverna di Gaulix, un gallo emigrato oltremanica, nascondono la botte di pozione in mezzo alle botti di vino gallico, ma i romani giungono e sequestrano tutte le botti… per poi finire tutti ubriachissimi per colpa del vino gallico! Ma anche Obelix si ubriaca, perché è abituato al latte di capra e non regge nulla, così viene imprigionato nella torre di Londinium. Ovviamente ne esce molto presto, ma un ladruncolo inglese ruba tutte le botti e le rivende una per una agli abitanti di un villaggio... Dove sarà finita la botte giusta? I nostri, grazie al cagnolino Idefix la ritroveranno a bordo campo di una partita di rugby, e riusciranno a portarsela via… ma alla fine i romani riescono ad affondare la loro barchetta e a rompergli la botte di pozione! Come faranno i Britanni a resistere all'attacco romano?
Asterix è astuto e ricorre al classico effetto placebo: prepara una pozione fasulla, che però convince i Britanni di essere fortissimi e così sconfiggono gloriosamente le legioni romane.
Curiosità
L'ironia di Goscinny e Uderzo questa volta spara simpaticamente a zero contro i loro nemici storici (in quano francesi), gli inglesi!
Le battute divertenti in questo senso si sprecano, a cominciare da quando Beltorax dice di essere un ottimo vogatore perché figlio di uno studente di Cambridge e una di Oxford, o quando un bretone si fa il pratino all'inglese, o la fissa di bere acqua calda alle 5 con uno schizzo di latte… a proposito di questo! Indovinate un po' cosa c'era nella pozione-placebo di Asterix? Acqua calda e le foglioline orientali del mercante fenicio, ovvero.. tè! Gli inglesi, oops, i bretoni, apprezzano moltissimo la bevanda!
Il capo del villaggio dei Bretoni, Zebigos, è il ritratto caricaturale di Winston Churchill, e la torre di Londinium sembra il Big Ben con la meridiana al posto dell'orologio!
Il linguaggio ideato per i bretoni merita davvero una menzione speciale, è troppo divertente! Ce ne sono state tante di parodie dell'inglese, ma questa è sicuramente la meglio riuscita!
I pirati si incontrano spesso in questa avventura: come sempre temono i galli, e questa volta hanno anche un pirata pivello da addestrare. Come al solito durante il film vengono affondati numerose volte da Obelix, tanto che alla fine si affondano da soli per rassegnazione :-P
Il film termina col più classico dei finali, ovvero il mega-banchetto a base di cinghiale al villaggio dei galli per festeggiare il successo dell'avventura, con tanto di bardo Assurancetourix legato e imbavagliato all'albero.
Mio giudizio
Asterix e la pozione magica è sicuramente uno dei cartoni animati meglio riusciti della serie, i disegni sono ancora a mano e disegnati con cura, per la gioia di chi come me ama i cartoni fatti come una volta.
La trama è divertente, sempre coinvolgente e mai scontata, e l'occasione di prendere un po' in giro gli inglesi è troppo ghiotta per non fare una straboccante ma educata ironia… insomma la trama è semplicemente perfetta, come del resto la storia originale dell'albo a fumetti.
Questa volta non ci sono momenti musicali ad inframezzare la narrazione, e forse il ritmo del film ne guadagna, ma anche se non amo i cartoni animati troppo cantati una canzoncina ce la potevano anche mettere!
Come al solito lo consiglio a tutti, grandi e bambini, è adattissimo al piccolo pubblico ma non mancherà di divertire anche i più grandi che forse apprezzeranno meglio le frecciatine ironiche verso i Bretoni, e anche verso i romani… insomma, un cartone di Asterix non si nega proprio a nessuno!
Asterix: C'è sempre così tanta nebbia in Britannia?
Beltorax: No, solamente quando non piove.

















