giovedì 17 novembre 2011

Ilaria Cavo - Diciassette omicidi per caso - Storia vera di Donato Bilancia

Ilaria Cavo aveva tutte le potenzialità per scrivere un bel libro, avendo avuto la rara opportunità di effettuare sei colloqui privati ed una lunga intervista audio con Donato Bilancia, il serial killer della Liguria, uno dei più attivi del mondo, con il sinistro primato di ben diciassette omicidi in meno di sette mesi.
Il killer, una volta arrestato e chiuso in carcere, ha sempre rifiutato qualsiasi comunicazione con la stampa, tranne che con lei, la giornalista che seguiva il caso da vicino per una piccola televisione ligure, contattandola direttamente e offrendole l'opportunità esclusiva di ascoltare la verità del killer, da sempre negata non soltanto ai giornalisti, ma anche ai magistrati, rifiutandosi sempre di comparire in aula.

Insomma, Ilaria Cavo ha avuto un'occasione d'oro per una giornalista di cronaca nera, poteva scrivere un ottimo libro di true crime, e invece l'ha sprecata. Dalla sua esperienza diretta ed esclusiva con Donato Bilancia ne è uscito un libro approssimativo e superficiale: in pratica l'autrice fa un riassunto molto generico della vicenda, poi racconta dei suoi incontri con il serial killer infarcendoli di osservazioni e impressioni personali abbastanza semplicistiche, quindi ritorna a svolazzare frettolosamente sul passato di Bilancia e sugli esiti processuali. 
Ogni tanto butta qua e là riferimenti a testimonianze, prove ed episodi del passato di Bilancia che non ha citato in precedenza, dando al lettore la netta sensazione che al puzzle manchino troppi pezzi per poter avere un quadro generale soddisfacente, e non una visione parziale.

Eppure i temi da approfondire non mancavano certo: dalla vita condotta da Bilancia fino al momento in cui ha cominciato ad uccidere, al rapporto coi genitori (a tal proposito la Cavo sottolinea più volte come questo rapporto sia fondamentale per la personalità dell'assassino, senza però spiegare in che modo), all'ambiente fumoso e buio delle bische e della criminalità genovese, oppure quante e quali prove hanno supportato o meno la sua confessione, chi ha testimoniato cosa, concludendo con la tanto ventilata ipotesi di un complice, poi sdoganata alla svelta nelle ultime pagine.
Sembra un tema tirato via, come quando a scuola la professoressa dice ai genitori che il figlio è intelligente ma non si applica.


Titolo: Diciassette Omicidi per Caso – Storia vera di Donato Bilancia, il serial killer dei treni
Autrice: Ilaria Cavo
Casa Editrice: Mondadori, 2006
Collana: Strade Blu
209 pagine
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4 commenti:

Affari Nostri ha detto...

Non ho letto il libro, credo cmq sarebbe stato interessante se la Cavo avesse raccontato la storia di Donato Bilancia a mò di romanzo thriller, prendendo spunto magari da Io ti troverò di Stevens. Magari inserendosi come personaggio della vicenda, con appunto le sue interviste reali. Certo forse era un lavoro più per una scrittrice che per una giornalista....

Costantino ha detto...

Ilaria Cavo è molto brava,un libro da leggere.

Valentina ha detto...

mi fido di te

Alligatore ha detto...

Peccato, la storia meritava un racconto migliore. Ci fidiamo di te.

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