giovedì 7 luglio 2011

SplatterPunk - antologia di racconti per stomaci forti

Questo libro l'ho scovato parecchi anni fa in un polveroso negozietto di libri usati, e recentemente l'ho riletto qua e là. In cima a una pila di libri c'era questo qui, con il suo aspetto poco rassicurante: copertina con disegni horror, colori e lettering che fanno male alla vista, nessuna indicazione esterna degli autori presenti all'interno ed un invitante messaggio sulla quarta di copertina: “Necrofilia, incesto, coprofagia e stupro: storie per chi non conosce la paura”. Comprato al volo.
Trattasi di un'antologia di racconti di quel genere letterario che sarebbe appunto lo Splatterpunk, genere misterioso e sfuggente come lo Yeti, non si sa se esista davvero: critici ed editori ne danno l'esistenza per certa, mentre gli scrittori bollati
come “splatter punk” solitamente ci tengono a dissociarsi dall'etichetta.
La persona più entusiasta del termine Splatterpunk sembra essere (guardacaso) Paul M. Sammon, ovvero il curatore dell'antologia, giornalista, scrittore e regista, nonché autore del saggio conclusivo contenuto nel libro.
Cosa sarebbe lo Splatterpunk dunque? Un genere letterario nato alla fine degli anni '80 e caratterizzato da scene gore estreme con una sana vena di ironia, disincanto e un po' di cultura pop (Definizione arrangiata da me, perché dopo tutti gli sproloqui di Sammon non capirete davvero cosa sia lo Splatterpunk).

I racconti contenuti nell'antologia sono diciotto, naturalmente alcuni sono migliori di altri, il livello della qualità è abbastanza vario. I migliori, neanche a dirlo, sono quelli degli autori più conosciuti, come Joe R. Lansdale (La sera che non andarono all'Horror Show) e Clive Barker (Macelleria Mobile di Mezzanotte), cioè due autori che sono una garanzia, con due racconti che sono dei veri e propri classiconi per gli amanti del genere.
Alcuni autori non li conoscevo e li ho potuti scoprire e decidere di approfondirli (primi fra tutti John Skipp e Nancy Collins), ed è questo il vantaggio principale di antologie come questa: non si avrà davanti una raccolta di racconti tutti di qualità elevata, ma si possono avere assaggi di numerosi autori insieme, e poi scegliere quelli più appetitosi per leggere qualcosa di più ciccioso.
Qualche altro nome? Ray Garton, Rex Miller, Richard Matheson, Edward Bryant, George Martin, Mick Garris, J.S. Russell, Wayne Allen Sallee...

Ogni racconto inizia con un'introduzione di Paul Sammon che delinea brevemente la biografia e la produzione dell'autore, e si conclude con un'illustrazione (tutte molto belle e suggestive) di Giampiero Casertano, disegnatore di Dylan Dog.
L'antologia si conclude con il saggio di Sammon, un papiro sul perché e per come dello Splatterpunk che francamente sembra un po' un tentativo di voler radunare insieme sotto un comune denominatore qualche decina di autori che hanno ben poco in comune tra loro e che hanno impiegato gli anni successivi a schiodarsi di dosso questa etichetta. Il saggio comprende anche un lungo elenco di racconti, romanzi e articoli riconducibili (da Sammon) al genere.
Appendice finale è un articolo scritto da Chas Balun nel 1989 dal titolo “Ti sputo in faccia, i film che mordono”, breve ma interessante finestra sui film splatter, fonte di ispirazione per molti degli autori presentati.

Autori: Vari (a cura di Paul M. Sammon)
Titolo: Splatter Punk
Titolo originale: Splatterpunk
Casa Editrice: Mondadori, 1995
Collana: Oscar
369 pagine


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7 commenti:

Costantino ha detto...

Non ti sfugge proprio nulla dei libri pubblicati!
Bravissima per il tuo impegno nel divulgare la letteratura.

love and books ha detto...

Fico lo Splatterpunk! Questo libro lo leggerei anche io, dici che il mio stomaco reggerebbe?

Fra ha detto...

Ciao!!Grazie del bentornato...comunque ottima recensione, confesso che non conoscevo lo splatterpunk, mi ero fermato allo splatter...

Johnny10 ha detto...

Io amo questo libro. Alla follia. Grazie ad esso (comprato su una bancarella a 3 euro tra un libro su Padre Pio e uno di suor Germana) venni a conoscere Clive Barker. Non tutto splendido ma veramente FICO.

MarcioZombie ha detto...

è da un bel pò che leggo recensioni su questo libro, e tutte sono concordanti sulla sua bellezza, macabra, dovrò cerca di leggermelo.

Marco Franchi ha detto...

E' un capolavoro... Un insieme di racconti brevi veramente scritti e sceneggiati ad un livello che è rimasto inarrivabile fino al "Cavie" di Chuck Palahniuk. Peccato che sia fuori da qualsiasi catalogo da ormai troppo tempo. Se vi interessa l'argomento oltre al suddetto "Cavie" vi consiglio anche "Il libro dei morti viventi" AA.VV. Tascabili Bompiani ISBN 8845245721.

Lunaria Lady Femme Fatale ha detto...

L'ho letto anch'io, ma l'ho trovato in biblioteca xD

mi era piaciuto. Ricordo che c'era la storia del padre che andava alla ricerca dei pezzi del cadavere di sua figlia investita... questa mi era rimasta in testa.

Bella recensione!

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