mercoledì 15 giugno 2011

Palahniuk - Soffocare

Palahniuk è conosciuto soprattutto per aver scritto Fight Club, che però non ho ancora letto. Avevo già letto invece Invisible Monters e Ninna Nanna, ed entrambi mi sono piaciuti molto, così con uno scambio ho messo le mani su un altro romanzo, Soffocare, e non sono rimasta delusa.

Il protagonista, l'ex studente di medicina Victor Mancini, si barcamena tra il suo lavoro come comparsa in una ricostruzione storica, gli incontri per sessodipendenti e la ricerca di soldi per pagare la costosa casa di cura dove sua madre sta finendo i propri giorni.
Per pagare la retta della clinica ha escogitato un metodo astuto: ogni sera al ristorante finge di soffocare
con un boccone, facendosi salvare da qualcuno, trasformandolo in un eroe, in un padre adottivo o un angelo custode, che periodicamente gli manda degli assegni per continuare a sentirsi utile.

Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un'intera esistenza.”

La madre di Victor era una specie di puttana-ipnotizzatrice, drogata, visionaria e fuorilegge, alla costante ricerca di qualche autorità da contestare o complotto da sventare, finché la malattia non l'ha ridotta ad una specie di scheletro smemorato alla clinica della dottoressa Paige Marshall. Una dottoressa affascinante e risoluta, con un piccolo cervello di capelli neri sulla nuca... che probabilmente è il personaggio più inquietante del libro.

Non vi racconto altro, ma la narrazione si sviluppa in una serie di scene di forte impatto, tra sesso, violenza, deliri religiosi e brutte malattie, alla scoperta del segreto della nascita di Victor, nascosto tra le pieghe ormai insondabili della mente di sua madre, e niente di ciò che succede è prevedibile o scontato, soprattutto il finale.

È difficile recensire un romanzo o descrivere la scrittura di Palahniuk: le sue storie sono colorate e dolorose come un fuoco d'artificio che ti viene sparato addosso. Gli piace sguazzare nelle più torbide esistenze umane, i suoi personaggi sono un concentrato di miserie, sia provenienti dall'alto (leggi: sfighe grosse) sia auto-provocate (leggi: comportamenti altamente distruttivi), sono esasperati, incredibili ed estremi, e le vicende oscillano tra l'assurdo, l'umoristico, il grottesco ed il drammatico. Ma alla fine i personaggi non riescono ad abbandonarsi completamente al cinismo e alla miseria della propria della propria e dell'altrui esistenza, in fondo ai loro cuoricini rinsecchiti e aridi brilla sempre una scintilla di amore, di speranza.

Palahniuk ha una scrittura estremamente vivace, spesso riesce a strappare sorrisi storti al lettore, e nessuna remora nel descrivere minuziosamente i dettagli delle scene più estreme, e Soffocare non fa eccezione. Il capitolo che descrive il finto-stupro nei minimi dettagli anatomici e meccanici è una delle cose più divertenti che ho letto ultimamente, e allo stesso tempo è la cosa meno erotica che ci si possa immaginare. Il finale come sempre è sorprendente, le posizioni dei personaggi si ribaltano, e quando si guarda la vicenda dal punto di vista diametralmente opposto, ecco che tutto torna nella sua logica malata.
Palahniuk è uno di quegli autori che non possono essere collocati nella via di mezzo, e probabilmente nella via di mezzo non ci vorrebbe neanche stare, o si ama o si odia.
E io lo amo.

"Le leggi che ci permettono di vivere sicuri sono le stesse che ci condannano alla noia. Se non possiamo accedere al caos autentico, non avremo mai autentica pace. Se le cose non hanno la possibilità di peggiorare non miglioreranno."

Titolo: Soffocare
Titolo originale: Choke
Autore: Chuck Palahniuk
Casa Editrice: Mondadori, 2003
Collana: Piccola Biblioteca Oscar
279 pagine


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7 commenti:

love and books ha detto...

Mi ispira tantissimissimo! Me lo sono segnato!

Camilla P. ha detto...

Anche io l'ho letto di recente e ho avuto le tue stesse impressioni... è stato il mio primo Palahniuk e devo dire che mi è piaciuto un sacco!

Tu con cosa mi consigli di continuare, di suo? :)

MarcioZombie ha detto...

se lo becco me lo leggo!

EDU ha detto...

Preferisco Survivor o Figt Club ma devo ammettere che questo non è male.

Clau nel garage ha detto...

Eduardo, Fight Club e Survivor non li ho ancora letti ma sono in wishlist... giusto ieri ho concordato uno scambio per avere Gang Bang :-P poi ti faccio sapere com'è!

travel love ha detto...

La copertina è fighissima!!

loveandbooks ha detto...

l'ho letto e mi è piaciuto tanto, grazie!

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